Thuram

Marcus Thuram, il numero 9 dell’Inter si racconta, tra l’emozioni del passato, il rapporto con il capitan Lautaro e la fratellanza con Khephren.

Khephren

Un fratello che va oltre ai colori, perché Marcus è il fan numero di Khephren “Siamo simili in molte cose, lui lavora duro e un professionista serio: sa cosa vuole, gli piace divertirsi, è il migliore al mondo. Io sono il suo fan numero uno: lui è molto competitivo nei miei confronti e questo mi piace, ogni volta che giochiamo contro voglio vedere quella rabbia perché mi rende orgoglioso“.

Un altro idolo è papa Lilian, lui che ha fatto la storia con la Juve, il Parma e il Barcellona. Un rapporto solido tra padre e figlio, i consigli preziosi di un campione senza dimenticare i veri valori di un uomo “Mi ha insegnato molto, ma la cosa più importante è di essere una persona che si fa domande”.

Thuram: l’Inter

Un passato che lo ha visto protagonista nella seconda stella, i gol al Milan, giocare a San Siro e il futuro da conquistare “Sono sempre stato un giocatore che ama dribblare e fare assist. Viene la pelle d’oca a giocare in casa perché è un monumento del calcio: l’Inter è arrivata al momento giusto. Ho bellissimi ricordi a San Siro: la semifinale col Barcellona, i gol contro il Milan: ma ogni notte lì può diventare speciale, lo amo“.

Il rapporto con Lautaro, un fratello trovato ad Appiano “Abbiamo un bellissimo rapporto, lui è il capitano e il simbolo dell’Inter: è il nostro leader. E’ un grande esempio per i movimenti e per l’aggressività che ha in partita: mi ha insegnato questo, gli piace fare cose che io non faccio e lo stesso succede a lui. Ci completiamo perfettamente”.

Lautaro Martinez

Marcus: le critiche

Non sono mancate le critiche al numero 9 nerazzurro, che però risponde a tono ricordando che bisogna guardare bene le partite non solo per i numeri “La gente è ossessionata dai numeri. A volte le persone non guardano le partite e assegnano il man of the match a chi ha segnato, anche se non hanno neanche acceso la tv. Dobbiamo accettare in che generazione siamo: io sono un attaccante e le mie statistiche sono importanti perché devo segnare. Ma non dobbiamo dimenticare altre cose come gli assist, le cose prima degli assist.

Il consiglio finale di Marcus per rimanere concentrati e lontani dai rumors “Devi avere una distanza da quello che leggi su Instagram perché non impatti su di te. La cosa importante è chiedersi cosa sta succedendo: una volta che lo fai e capisci. Ma se non lo fai puoi chiederti perché dicono certe cose su di te”.

Un giocatore che ha lasciato il segno al suo primo anno all’Inter conquistando la seconda stella, impressa nella testa di tutti tifosi nerazzurri, un passato con l’incubo di Monaco ed un presente/futuro con la voglia di rivalsa e di conquistare ancora titoli. Il 21 scudetto sarebbe gratificante sottolinea Marcus, un obbiettivo importante per la società, per i tifosi che sognano di scucire dal petto lo scudetto al Napoli e di evitare la seconda stella ai cugini rossoneri.

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