Un rientro da una serata di sport trasformato in un incubo. I tifosi dell’Inter Club Prato Nerazzurra sono stati vittime di un’aggressione gravissima al rientro da Inter-Lazio di scena a San Siro, raccontata dal presidente del club Filippo Moretti in esclusiva al canale YouTube MarcoBarzaghi5.

Un attacco brutale da parte di un gruppo di ultras del Napoli (in trasferta a Parma) all’altezza dell’area di servizio di Cantagallo, lungo l’autostrada A1, mentre il pullman era carico di famiglie e bambini. La cronaca è sconcertante, le immagini ancora di più. L’ennesima pagina nera per il calcio e il tifo italiano, che richiama a gran voce maggiore prevenzione e sicurezza.

Il racconto agghiacciante dell’aggressione

“Noi siamo un club da secondo anello arancio diciamo, definiamoci così…”. Così Filippo Moretti ha aperto il suo drammatico racconto dell’agguato subito domenica notte, che ha visto coinvolto un tranquillo gruppo di appassionati, formato per lo più da famiglie, bambini e anziani.

Una sosta all’autogrill di Cantagallo si è trasformata in pochi secondi in una trappola: decine di individui incappucciati, armati di spranghe, bottiglie, pietre, persino picconi e lanciarazzi, hanno tentato di circondare il pullman, lanciando oggetti contro il mezzo. Il tutto sotto gli occhi impietriti dei tifosi nerazzurri. “Abbiamo avuto la ‘fortuna’ che alcuni bambini dormissero, gli altri si sono impauriti e hanno pianto. È stato sicuramente il lato peggiore”.

Il tentativo di bloccare il pullman all’uscita è stato respinto solo grazie al sangue freddo dell’autista, che ha evitato il peggio evitando il blocco con estrema lucidità e rapidità. Ma l’incubo, purtroppo, non è finito qui: “Poi ci hanno inseguiti con dei minivan per alcuni chilometri, lanciando oggetti anche mentre eravamo in corsa sull’autostrada. Un pericolo anche per gli altri automobilisti, non solo per noi”.

Tutta l’amarezza per una tragedia sfiorata

A rendere il tutto ancora più grave, è stata la totale assenza di presidio da parte delle forze dell’ordine in un’area di sosta molto frequentata, a maggior ragione nell’eccezionalità del turno di campionato in contemporanea. “È stato scandaloso non trovare una volante a Cantagallo, crocevia di tifoserie. È stata sfiorata una tragedia”. Le immagini della rincorsa degli ultras e dei razzi sparati a pochi metri dal pullman raccolte dai tifosi in fuga raccontano una violenza inaccettabile.

Solamente dopo il lancio dell’allarme da parte dell’Inter Club, la Polizia ha preso in carico la situazione facendo da deterrente e scortando il pullman fino a Prato. “Tanta paura, tanti danni ma per fortuna nessun ferito. Resta l’amarezza, perché questi episodi tolgono la voglia di andare allo stadio”. Una riflessione che pesa, specie quando a viverla sono persone mosse solo dalla passione per lo sport. Serve un cambio di passo, serve responsabilità. Perché domenica notte si è rischiato davvero troppo.

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