Le gerarchie in vetta alla Serie A sono cambiate, e a sette giornate dalla fine il campionato torna ad accendersi con nuove dinamiche e antiche rivalità. Se l’Inter resta saldamente al comando, padrona del proprio destino, alle sue spalle è tornato con forza il Napoli a rappresentare la vera antagonista proprio come nella scorsa stagione dove alla fine, dopo una lotta durata fino all’ultima giornata, furono gli azzurri ad alzare il titolo di Campioni d’Italia.
Fino a circa un mese fa, i partenopei sembravano ormai fuori dai giochi per il tricolore. Un calo di rendimento e una classifica meno brillante avevano fatto pensare a un testa a testa tra le squadre di Milano. E invece no: è bastato poco per ribaltare le prospettive. Ed è proprio questo il bello del calcio, la sua imprevedibilità, la capacità di riscrivere le storie quando sembrano già definite.
Conte: “Dobbiamo essere realisti, è difficile”

La svolta è arrivata nello scontro diretto: il Napoli ha battuto di misura il Milan, lo ha superato in classifica e si è portato a sette lunghezze dall’Inter. Un distacco importante, ma non ancora definitivo. Gli azzurri possono tornare a crederci, anche se Antonio Conte predica realismo:
“Non è questione di crederci o meno, ma di essere realisti: noi non dovremmo sbagliare mai e l’Inter dovrebbe farlo più volte. Per quel che si vede, mi sembra davvero difficile perché i nerazzurri sono forti. Dobbiamo avere quella voglia di mantenere il piede sull’acceleratore e cercare di difendere lo scudetto fino alla fine, cosa che per tanti motivi non siamo riusciti a fare. Ora ci siamo riappropriati di ciò che abbiamo fatto l’anno scorso, siamo secondi e non ci dobbiamo perdere in proclami visto che dobbiamo ancora conquistare la qualificazione in Champions”.
Allegri abdica: “Credo che ormai abbiamo dato”.

Parole che raccontano bene l’equilibrio tra ambizione e prudenza in casa Napoli. Più netto, invece, il passo indietro del Milan che è scivolato a meno nove. Massimiliano Allegri chiama di fatto fuori i rossoneri dalla lotta scudetto:
“Corsa scudetto? Credo che ormai abbiamo dato. L’Inter ha 9 punti di vantaggio, tutto può succedere nel calcio, ma c’è anche il Napoli davanti… pensiamo all’Udinese e a una partita alla volta. Sapendo che la qualificazione in Champions non si risolverà sabato, ma mancano diverse partite”.
Si delinea così una corsa a due, con il Milan sullo sfondo pronto comunque a dare fastidio. Sette partite ancora da giocare, 21 punti in palio e un margine che lascia spazio a ogni possibile scenario.
I calendari di Inter e Napoli
Il confronto dei calendari potrebbe essere decisivo (in maiuscolo le partite in trasferta):
- Inter: COMO, Cagliari, TORINO, Parma, LAZIO, Verona, BOLOGNA
- Napoli: PARMA, Lazio, Cremonese, COMO, Bologna, PISA, Udinese
Sette gare, sette finali, sette partite da non sbagliare per l’una e per l’altra squadra. Se i nerazzurri dovranno evitare di commettere errori per tenere i partenopei alla giusta distanza di sicurezza, gli azzurri sono chiamati a non lasciare punti per strada per tenere la lotta aperta e il sogno vivo il più a lungo possibile.
Un finale tutto da vivere, in cui ogni dettaglio potrà fare la differenza. L’Inter resta favorita, ma il Napoli è tornato.
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