Scorcio San siro stadio

Non siamo ancora alla fase conclusiva della vendita di San Siro a Inter e Milan, ma il Comune di Milano ha comunicato che l’amministrazione lombarda parteciperebbe alle spese per un totale massimo di 36 milioni di euro.

Sconto su San Siro

Il Comune di Milano ha comunicato che l’amministrazione lombarda potrebbe partecipare alle spese per i lavori di San Siro

Questo significherebbe che, a fronte dei 197 milioni, cifra che comprenderebbe il Meazza e le zone limitrofe, i due club potrebbero acquisire l’intera area per soli 161 milioni. Il sindaco Sala ha anche deciso di introdurre una clausola: nel caso in cui le società dovessero rivendere l’area nei primi cinque anni dalla stipula del rogito, dovranno restituire al Comune il 50% della plusvalenza.

Considerando che l’investimento dei club si aggira intorno al miliardo di euro, Palazzo Marino potrebbe sistemare il proprio bilancio per i prossimi cinque anni. La delibera riguardante lo stadio verrà con ogni probabilità presentata nel prossimo consiglio comunale, l’11 settembre, dove le opposizioni faranno sicuramente sentire il loro disappunto su questa trattativa, che potrebbe gravare sui cittadini milanesi e, soprattutto, portare all’abbattimento del tempio del calcio.

Il Comitato diffida il Comune a procedere

San siro

A Palazzo Marino, il Comitato promotore “Referendum per San Siro” ha presentato, tramite l’avvocata Veronica Dini, una diffida a procedere con la vendita di San Siro e delle zone limitrofe. Secondo il Comitato: “A partire dal prossimo 11 settembre anche il secondo anello dello Stadio San Siro risulterà senz’altro sottoposto a vincolo architettonico e non potrà essere alienato in assenza della verifica di interesse culturale.

Nella stessa missiva, il legale chiede inoltre l’intervento del Ministero della Cultura affinché “vigili sulla correttezza dell’operato degli uffici coinvolti, al fine di scongiurare la commissione di un atto amministrativo illegittimo e il perfezionamento di una vendita che sarebbe insanabilmente nulla e che, oltretutto, esporrebbe il Comune a un rilevante danno erariale e la città tutta alla perdita di un bene pubblico di estrema importanza.”

È l’11 Settembre il limite

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Secondo la Sovrintendenza dei Beni Culturali, il vincolo sul secondo anello dovrebbe scattare il prossimo 10 novembre. A smentire questa data ci sarebbe un video dell’Istituto Luce girato durante la partita Milan–Dynamo Mosca del 4 settembre 1955, oltre al derby dell’11 settembre 1955. Un’amichevole organizzata per festeggiare la fine della ristrutturazione del secondo anello, alla quale parteciparono 30.000 spettatori.

Testimonianze che, con ogni probabilità, potrebbero ritardare ulteriormente la vendita e, per i più nostalgici, salvare San Siro, la Scala del calcio, da un abbattimento quasi certo.