Continuano a migliorare le condizioni di Massimo Moratti. Notizie positive si susseguono dall’ospedale Humanitas di Rozzano dove è seguito costantemente dai medici e circondato dall’affetto dei suoi cari. . L’ex patron nerazzurro, 80 anni, sta meglio: dopo i giorni più difficili in cui era stato intubato per una polmonite, è stato estubato e ha ricominciato a respirare da solo. Le sue condizioni e la buona risposta alle cure hanno consentito il trasferimento in reparto lo scorso 3 settembre, segno evidente di un miglioramento costante. In quella circostanza era stata la moglie Milly la portavoce della buona nuova: “Torniamo a casa presto, non vi preoccupate: abbiamo da fare tanto“.
E ora sembra che le sue parole siano state di buon auspicio. L’ex numero uno nerazzurro continua a fare passi avanti e potrebbe infatti essere dimesso entro una settimana. Negli ultimi giorni Moratti ha iniziato la riabilitazione sia fisica che respiratoria e tutto sembra andare per il verso giusto. Ora non resta che avere ancora un po’ di pazienza e poi arriverà finalmente il momento di lasciare la clinica per tornare tra le mura amiche di casa.
La vicinanza di tutto il popolo nerazzurro
I tifosi nerazzurri, come tutto il mondo del calcio, hanno seguito e continuano a monitorare con apprensione il decorso clinico di Moratti e sono numerose le attestazioni di solidarietà che si sono susseguite in questo periodo. La famiglia, ancora oggi, continua a ricevere un’enorme ondata di messaggi. L’affetto dei tifosi e degli ex campioni che lo hanno celebrato per il suo ottantesimo compleanno, da Ronaldo a Vieri e Recoba, testimonia il profondo legame che ancora lo unisce al mondo del calcio.
Nella sua lunga esperienza da numero uno del club nerazzurro, Moratti ha messo in bacheca ben 16 trofei ed è stato tra i grandi artefici del Triplete del 2010 con Mourinho in panchina. Ottant’anni lo scorso maggio, Massimo Moratti, è il quarto dei sei figli di Angelo, da cui ha ereditato l’attività imprenditoriale nel settore petrolifero e la grande passione per l’Inter, a cui deve la maggior parte della sua notorietà. Presidente dei nerazzurri dal 1995 al 2004 e dal 2006 al 2013, alla guida del club ha conquistato lo storico triplete della stagione 2009-2010: campionato, Coppa Italia e, 45 anni dopo la Coppa Campioni del padre Angelo, Champions League.
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