L’Inter è già pronta a tornare in campo. Archiviata la gara contro il Genoa con un successo importante e tutt’altro che scontato, la Beneamata sarà ora impegnata martedì 3 marzo nella semifinale di andata di Coppa Italia contro il Como.
Una gara che arriva in un momento delicatissimo della stagione nerazzurra: pochi giorni prima del derby, con il campionato come priorità dichiarata, ma con un trofeo che resta un obiettivo concreto. Per questa ragione Chivu studia al microscopio una staffetta tra i suoi uomini: nel mirino c’è la finale di Roma, ma un pensiero alla stracittadina rimane…
Chivu pensa al turnover: vanno gestite le energie

L’Inter si presenta a Como con la necessità di dosare energie e uomini. Chivu dovrebbe optare per un po’ di turnover: spazio a chi ha giocato meno, rotazioni mirate per non sovraccaricare i titolarissimi e per arrivare al derby con più benzina nelle gambe. Tanti gli impegni nell’ultimo periodo, tutti ravvicinati, e la stanchezza inizia a farsi vedere e sentire. Ecco quindi che il tecnico rumeno dovrebbe affidarsi dal primo minuto a Pepo Martinez in porta, con Acerbi in difesa. In regia Calhanoglu potrebbe vestire una maglia da titolare per mettere minuti nelle gambe in vista della sfida con i cugini rossoneri. Insieme a lui in mezzo al campo Mkhitaryan e Sucic. Sulle fasce potrebbe essere concesso un turno di riposo a Dimarco con Carlos Augusto pronto a prendere il suo posto. Sulla destra potrebbe tornare dal 1′ Matteo Darmian, dopo il suo esordio stagionale da titolare a Bodo.
L’attacco è in emergenza. Bonny, uscito malconcio dalla sfida con i liguri in Serie A, non sarà a disposizione per il match contro i lariani. Con anche il capitano fuori per qualche tempo, Chivu sta studiando la migliore soluzione per non bruciare le ultime energie dei due attaccanti superstiti. Per questo motivo, al vaglio ci sarebbe l’opzione di ricorrere a una staffetta tra Esposito e Thuram, con il primo che dovrebbe partire titolare, e di giocarsi la carta Frattesi alle spalle dell’unica punta. Sarà dunque 4-5-1-1, con l’ex Sassuolo a ricoprire un ambivalente ruolo di incursore sulla trequarti.
La Coppa Italia rimane un obiettivo da raggiungere

Non è il momento di forzare, ma nemmeno quello di abbassare la guardia. La Coppa Italia non può essere sacrificata: vincerla significherebbe dimostrare di avere fame e di non accontentarsi. Anche perché l’eliminazione europea contro il Bodo ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Una Champions che, di fatto, non è mai stata inseguita come obiettivo primario, ma che resta un passo falso da digerire. Andare fino in fondo in Coppa Italia sarebbe il modo migliore per voltare pagina e archiviare definitivamente il ko contro i norvegesi.
Attenzione però al Como. La squadra lariana è in grande forma, gioca con entusiasmo e ha già dimostrato più di una volta in stagione di essere un avversario complicato per chiunque. L’andata, nonostante il ritorno a San Siro, resta fondamentale: non bisogna sbagliare approccio. Servirà equilibrio tra gestione e intensità oltre la volontà di indirizzare subito la semifinale.
Una partita scomoda nel calendario, che non ci voleva prima del derby, ma da affrontare con serietà, carattere e personalità. L’Inter non può mollarla: deve dimostrare di voler vincere anche questa competizione, gestendo al meglio risorse ed energie senza perdere di vista l’obiettivo.
A Como si gioca l’andata di una doppia sfida che può dire molto sulle ambizioni nerazzurre.
Le parole di Zielinski: “siamo pronti a tutto”

A rimarcare l’importanza della sfida contro il Como e del prossimo impegno in campionato contro il Milan arrivano anche le parole di Zielinski che pone l’accento sulla volontà da parte di tutti di regalare al popolo nerazzurro sia la Coppa Italia che lo scudetto:
“Sarebbe fantastico fare il Doblete, siamo pronti a tutto”.
Prima degli obbiettivi finali però vengono le singole partite e Piotr ha ben chiaro in mente che prima bisogna battere il Como nelle semifinali di andata e ritorno per assicurarsi la finale di coppa Italia:
“Il Como ha tanta qualità, bisognerà fare attenzione. Mi ha colpito la loro organizzazione, giocano con grande qualità e hanno un grande allenatore come Fabregas. Nico Paz? Un fuoriclasse, ha numeri impressionanti quindi bisognerà fare attenzione”.
Dopo l’andata contro il Como però c’è da affrontare il Milan in campionato e mai come ora, una vittoria nel derby potrebbe chiudere i conti per lo scudetto:
“Le ultime partite con i rossoneri sono andate male ma credo che lo scorso novembre meritavamo qualcosa in più. Naturalmente vogliamo mostrare la nostra forza. I tifosi? Sono stati fantastici, ci hanno dato una grande mano. Abbiamo risposto alla grande dopo l’eliminazione dalla Champions League”.
Le probabili formazioni
COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Carlos, Ramon, Valle; Perrone, Da Cunha; Vojvoda, Nico Paz, Jesus Rodriguez; Douvikas.
INTER (3-5-1-1): Martinez; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Sucic, Calhanoglu, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Frattesi; Esposito.
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