Un solo dubbio amletico infligge i tifosi nerazzurri nella mattinata di venerdì 27 febbraio, alle porte della gara casalinga contro il Genoa. No, il pensiero non riguarda il campionato ma la Champions League. Il percorso europeo della Beneamata si è interrotto ai playoff dopo la doppia sconfitta contro il Bodo/Glimt. La domanda ora è letteralmente una sola, ma nel caso in cui l’Inter fosse passata agli ottavi di finale, avrebbe incontrato lo Sporting Lisbona? Dopo il sorteggio che ha visto l’Atalanta pescare il temutissimo Bayern Monaco, non poteva mancare questo quesito. La risposta? ovviamente è negativa, semplicemente perché in queste situazioninon esiste logica, linearità e oggettività.
Bodo realtà, tornare indietro non si può
A conti fatti, leggendo semplicemente il tabellone degli ottavi di finale di Champions League, sarebbe facile pensare a qualche rimpianto aggiuntivo per i ragazzi di Chivu, ma non bisognerebbe dimenticare l’aspetto principale. Ovvero quello della realtà accaduta per davvero, l’eliminazione con il Bodo Glimt di Knutsen.
I norvegesi stanno vivendo con il passare degli anni, un processo di crescita esponenziale, presi dal tecnico militanti in Serie B locale, fino ad arrivare ad eliminare la squadra vice campione d’Europa in carica. I gialloneri si sono dimostrati una realtà europea negli anni, tra Europa League e Champions, riuscendo in prestazioni eroiche come la vittoria a Madrid contro l’Atletico – andata diversamente per i nerazzurri – e il successo tra le mura amiche con il City di Guardiola.
Con i se e con i ma: la storia non si fa!
Sostenere il credo del: “Eravamo già ai quarti, sarebbe stato un cammino facile”, è pari alla solita chiacchiera da bar, poiché con i se e con i ma, la storia non si fa. Una cosa lampante e immacolata all’interno del cammino dell’Inter in stagione riguarda la scelta, che i nerazzurri hanno compiuto. Nonostante tre pali colpiti tra andata e ritorno e un rigore assegnato al Liverpool allo scadere in una partita da pareggio annunciato, capace di far scivolare la squadra di Chivu, l’Inter non ha mai dato segnali di debolezza in terra europea.
Ha fronteggiato quasi alla pari una potenza internazionale come l’Arsenal, dopo l’umiliazione di Monaco e dibattiti di spogliatoio freschi con una guida tecnica che ha sorpreso tutti, rivitalizzando parecchi interpreti sotto il punto di vista mentale. La maggior parte dei tifosi nerazzurri avrebbe messo la firma per essere a +10 dalla seconda in campionato a 12 giornate dall’arrivo.
Per rimanere sempre aggiornato su tutte le notizie di calciomercato clicca qui
Se vuoi restare sempre aggiornato entra nel canale Telegram
