Nonostante il grande clamore mediatico attorno alla trattativa per Ademola Lookman, c’è un’altra operazione che l’Inter sta portando avanti con grande attenzione e riservatezza: si tratta di Giovanni Leoni. Il giovane difensore del Parma principale obiettivo per rinforzare il pacchetto arretrato in ottica futura. Meno titoloni, più lavoro silenzioso: l’approccio classico della dirigenza nerazzurra quando si tratta di giovani talenti da blindare prima che esplodano definitivamente.
Dopo una stagione che lo ha visto imporsi come uno dei difensori italiani più promettenti della Serie A, Leoni è entrato nel mirino di mezza Europa. Ma l’Inter ha le idee chiare: vuole anticipare la concorrenza e costruire attorno a lui un progetto di crescita simile a quello visto con Bastoni.
Forte fisicamente, moderno nelle letture, elegante con i piedi e con un margine di crescita enorme: profilo perfetto per la nuova linea verde di Viale della Liberazione.
Quanto chiede il Parma e le pretendenti in Italia e all’estero

Leoni, ha chiuso l’annata 2024-25 con 17 presenze in Serie A (di cui 10 da titolare con l’avvento di Christian Chivu in panchina), ed 1 gol, viene valutato dal Parma tra i 35 e i 40 milioni, con la possibilità di ragionare su 35 + 5 bonus e una percentuale su futura rivendita. Cifra però ritenuta elevata dai nerazzurri, che ora riflettono e considerano anche altri profili.
Sul calciatore ci sono le attenzioni di club italiani ed europei. Oltre l’Inter, infatti, in Italia ci sono anche Milan, Napoli e Juventus, mentre all’estero sarebbe un osservato speciale dell’Atletico Madrid in Spagna, e di diversi club della Premier League come Liverpool, Tottenham e Newcastle.
La carta Chivu può essere però l’arma in più dei nerazzurri. L’Inter, infatti, a differenza di altri club può contare su un legame particolare tra Leoni ed il tecnico nerazzurro, che durante i quasi quattro mesi alla guida del Parma, lo ha valorizzato, integrato in prima squadra e reso titolare inamovibile. Il rapporto tra i due è saldo, e Leoni non ha mai nascosto una certa simpatia per il mondo Inter, che vede come la destinazione ideale per crescere.
Strategia Inter: tra concorrenza ed insidie



Marotta e Ausilio hanno scelto una strategia chiara, per questa sessione di mercato: non farsi trascinare in aste folli, ma giocare d’anticipo con diplomazia e progettualità.
In casa Inter si voleva inserire nella trattativa, oltre ad un’offerta da 30 milioni, una contropartita gradita dal Parma, Sebastiano Esposito, per abbassare il cash richiesto e superare la concorrenza. Proposta rifiutata però dal club ducale, che resta invece fermo sulla propria richiesta da 40 milioni di euro, senza contropartite.
Nonostante il progetto tecnico dell’Inter al difensore, piaccia e non poco, vista sia la possibilità di essere integrato gradualmente in prima squadra, con garanzie di crescita e impiego, che soprattutto il salto di qualità che potrebbe fare nella sua carriera a soli 18 anni, la pista potrebbe definitivamente raffreddarsi, senza un’apertura del Parma.
Oltre questo, però c’è da tener conto anche della concorrenza. La strada per arrivare al giocatore infatti è tutt’altro che libera.
Anche il Milan non sembra voler mollare il proprio obiettivo per la difesa, forte di un progetto tecnico incentrato sui giovani, ed è pronto a mettere sul piatto un’offerta economica più l’inserimento di qualche contropartita. Napoli e Juventus appaiono al momento molto più indietro rispetto alle milanesi.
Prima offerta per Leoni dall’Inghilterra. Rifiutata dal Parma: il difensore vuole e aspetta l’Inter.
L’insidia maggiore sembrerebbe venire dall’Inghilterra, da cui proprio nelle ultime ore è stata inviata un’offerta da circa 35 milioni di euro, subito rifiutata dal Parma. Dal suo canto Leoni, invece, aspetta solo l’Inter, reputata la prima scelta anche per l’importanza del club non solo in Italia, ma anche per il progetto.
Inter in pole: un’uscita in difesa potrebbe sbloccare la trattativa
Il problema per tutti è uno: il Parma non ha fretta di vendere. Chiede 40 milioni di euro o giù di lì, e preferirebbe trattenere Leoni ancora un anno. Se i tempi si allungano, occhio agli assalti inglesi (Liverpool in primis), che potrebbero far saltare il banco a suon di quattrini.
Ma l’Inter non ha intenzione di mollare: ha dalla sua l’intesa e il gradimento del ragazzo e contatti avviati col suo entourage. In caso di cessione di qualche giocatore nella retroguardia nerazzurra, come uno tra Pavard o Bisseck, la pista potrebbe scaldarsi in fretta.
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