In casa Inter il clima è sereno. Il capitano nerazzurro si è fatto fotografare in completino bianco accanto al suo regista, in pantaloncini e camicia scuri. Entrambi sono apparsi rigenerati, con due sorrisi distesi e tanti obiettivi in comune.
Inizia una nuova stagione
Al culmine di un’annata faticosa, a Charlotte, dopo una sconfitta contro il Fluminense, Lautaro aveva deciso di sfogarsi. Il ragazzo è fatto così, la sua leadership va di pari passo con i suoi sentimenti. Non si può chiedere ad un toro di essere sempre quieto.
Martinez, tra l’altro, è maniacale nel controllo dei suoi spazi, come quando rientra nella sua villa e trova i telecomandi storti, le chiavi della macchina di sua moglie fuori posto. Diventa matto, sente il bisogno di mettere in ordine. E non è uno che lascia perdere, altrimenti che capitano sarebbe.
Negli Stati Uniti, oltre alla delusione per la sconfitta, doveva ancora metabolizzare l’arrivo di un nuovo mister e le tante voci di mercato che riguardavano i suoi compagni. Ha percepito confusione intorno a sé e ha sentito la sua baracca cigolare, salvo scoprire, in modi interessanti, che non era solo sua. Ed era proprio quello che voleva sentirsi dire.
Lautaro e Calhanoglu pace fatta
Calhanoglu, nel post Mondiale per club, non ha fatto spallucce rispetto alle note dichiarazioni del compagno. Ha risposto: mettiamo le responsabilità al centro. Non si è girato dall’altra parte per sistemare i bagagli. Avrebbe potuto.
Quindi, in profondità, c’era unione di intenti anche allora, solo che era troppo presto per rendersene conto. In una famiglia è necessario dirsi le cose in faccia e certo che quando si perde si litiga, perché se perdere va bene allora forse è meglio davvero cambiare squadra, forse sarebbe meglio addirittura cambiare mestiere.
Calhanoglu, con il post apprezzato da Thuram, ha difeso non solo la sua professionalità, il suo interismo, ma anche il suo ruolo in squadra. È fondamentale infatti che in un club come l’Inter ci siano più leader con caratteristiche diverse, come in tutte le nostre piccole cerchie di affetti, se le immaginiamo come paesaggi, ci sono sia spigoli che rientranze più morbide.
Così Lautaro e Calhanoglu, che giocano insieme dal 2021, si sono riabbracciati e da domani torneranno ad allenarsi insieme ad Appiano, dove in questi anni sono stati costruiti due scudetti e due finali di Champions. Mica andando sempre d’accordo.
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