Ospite a Dazn il tecnico nerazzurro ha rilasciato un’intervista in cui ha fatto il punto della situazione a pochi giorni dall’esordio stagionale in Campionato, Lunedi a San Siro contro il Torino di mister Baroni. Chivu conferma che c’è la volontà di intervenire ancora sul mercato e che ci sarà un nuovo innesto in difesa.
Io e la società siamo sulla stessa linea
Idee chiarissime di Chivu in vista dell’esordio stagionale. Nell’intervista all’emittente tv ha tracciato delle linee guida per capire il suo progetto. L’allenatore nerazzurro non si è nascosto e ha rilanciato la voglia e l’ambizione di una squadra che vuole mettersi alle spalle un 2024/25 che ha lasciato l’amaro in bocca. Si riparte, tutti insieme, sulla stessa linea, allenatore e dirigenza, così afferma il tecnico.
A che punto è la squadra
A pochi giorni dalla prima partita in Campionato gli viene chiesto a che punto è l’Inter dopo queste settimane di lavoro e il tecnico risponde: “Sono state tre settimane di lavoro, le partite per me sono state important quanto gli allenamenti, tutta la fatica e tutto il lavoro che abbiamo messo in campo nel così detto ritiro estivo. Sono stati giorni di lavoro sodo e ho visto delle buone cose, così come ho visto cose non fatte bene, ma ci sta, all’inizio è sempre più difficile trovare la gamba fresca e la lucidità in un periodo in cui si lavora tanto”. Una preparazione fisica senza grossi problemi che lo rende contento, dice che gli fa piacere che problemi seri e infortuni non ne hanno avuti. Delle partite amichevoli dice di non aver mai guardato i risultati, ma solo il minutaggio da dare ai giocatori per mantenerli tutti allo stesso livello.
Difesa vecchia?
Spesso si sente parlare di una difesa interista vecchia, con un età media alta. Chivu a questo proposito risponde “non guardo mai la carta d’identità, ma la motivazione, la passione, la voglia di migliorarsi tutti i giiorni, anche se si tratta di un 30enne, ma soprattutto se si tratta di un 20enne perché poi al campo conta il lavoro che metti, la motivazione, la disciplina, l’applicazione al lavoro che hai. Per me sono cose fondamentali che vanno al di là di quelli che sono i numeri sulla carta d’identità”.
Contento del mercato?
Ovviamente in questo periodo in cui si è nel pieno del calciomercato, a poche settimane dalla chiusura non poteva certo mancare la domanda sulla sua soddisfazione sul mercato fatto fino a questo momento. Il tecnico interista si definisce sulla stessa linea con la società, con gli stessi pensieri, consapevoli dei giocatori che devono aggiungere alla rosa. Aggiunge che il mercato è ancora aperto e il tempo non manca per fare altre operazioni. Un passaggio importante poi, da sottolineare quando dice: “non vogliamo aggiungere quantità, ma qualità, gente che sa stare in un gruppo come il nostro e che ci fa crescere il livello della rosa dentro la squadra”.
Chivu non si nasconde
Non si nasconde quando gli viene chiesto quali sono gli obiettivi. Per lui bisogna essere sempre competitivi, fare il massimo, entrare in campo per vincere, ottenere su 38 partite in Campionato 38 vittorie se è possile, anche se a volte non lo è. L’obiettivo è essere competitivi su tutti i fronti, che si tratti di campionato, Champion e Coppa Italia, competizione che spesso si dimentica.
Cosa significa allenare l’Inter per Chivu
La definisce una grande e bella responsabilità. Lui che fa parte di questo club che gli ha dato molto da parecchio tempo e con la quale ha condiviso e vissuto momenti belli che lo hanno fatto crescere come uomo, persona e allenatore. Adesso come lui dice “è tempo che anche io dia qualcosa indietro a questa società”.
Messaggi chiari, idee precise e tanta determinazione: così Chivu si presenta al via del Campionato che sta per cominciare, concentrato e consapevole, le sue parole risuonano come un preludio alla nuova sfida.
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