Inzaghi continua a infrangere primati in nerazzurro grazie a una vera e propria impresa fatta dall’Inter che battendo 4-3 il Barcellona non solo si è aggiudicata un posto in finale, ma ha permesso a Inzaghi di stabilire questo particolare record.

Inzaghi da record: due finali in due anni

Inzaghi dopo la delusione nella massima competizione europea con la finale persa a Istanbul nel 2023 e conseguente trionfo del Manchester City, è riuscito ad ottenere il pass per la finale di questa stagione prevista a Monaco di Baviera il 31 maggio.

Solo Herrera meglio di Inzaghi

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Con 3 finali di Coppa Campioni raggiunte, il mago Helenio Herrera ha ottenuto il primato in questa speciale classifica.

Indimenticabili i trionfi raggiunti dal ct argentino nelle stagioni 1963/1964 e 1964/65 battendo in finale Real Madrid e Benfica.

Nel 1967 invece coppa sfumata all’ultimo con vittoria Celtic.

Cammino trionfale in Champions

Il nuovo format deciso dalla UEFA  ha reso la competizione molto più complessa, però nonostante ciò il club lombardo non si è dato per vinto arrivando fino in fondo.

19 punti in 8 partite nella prima fase, solo due in meno del Liverpool capolista e passaggio diretto del turno in cui l’Inter ha eliminato il Feyenoord agli ottavi, per poi fornire prestazioni sontuose andando oltre i pronostici , tanto che Bayern Monaco ai quarti e Barcellona in semifinale si sono dovute arrendere.

Inter, una macchina praticamente perfetta

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Il lavoro dell’ex Lazio in panchina negli ultimi due anni ha permesso all’Inter di diventare un top club europeo, con la seconda stella cucita sul petto.

Nel 3-5-2 di Inzaghi tutti i giocatori fanno la differenza, partendo da Sommer fondamentale nella creazione del gioco dal basso e aiutato dai difensori che in caso di necessità nel corso della stagione si sono trasformati in bomber aggiunti, il gol di Acerbi col Barça ne è la dimostrazione.

Non va dimenticato il supporto degli esterni sulle fasce con velocità e concretezza in zona offensiva , unito al lavoro sporco dei centrocampisti in fase di non possesso , molto spesso invertendosi a partita in corso non dando punti di riferimento agli avversari.

Infine gli attaccanti determinanti per presenza in area di rigore, velocità e attacco alla profondità.

Aspettando la finale di maggio, tutte le forze nerazzurre saranno concentrate per il rush finale di campionato con tre giornate al termine sognando il secondo scudetto consecutivo al momento in direzione Napoli , ma tutto può ancora succedere.

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