Il Derby d’Italia è l’essenza di Inter e Juventus in un match infinito, a tratti romantico e sempreverde. Il mix perfetto di storia e grandi campioni che ogni anno si rinnova; a San Siro o all’Allianz non fa differenza.
Uno scontro diretto per una classifica che la Juventus vede macchiata da situazioni che riguardano le scrivanie, più che il campo e quel -15 inevitabilmente ci porta oggi a parlare di un’Inter in lotta per difendere il secondo posto ai danni di una Signora che spinge per tornare lì dov’è sempre stata negli ultimi anni. Solo il campo darà le giuste risposte e i due allenatori studiano la sfida come una partita di scacchi: la selezione delle giuste pedine si rivelerà fondamentale per arrivare al successo.
L’Inter in campo senza sorprese
Poche sorprese per la Juve, tante conferme da Inzaghi, a partire da chi con questa maglia ha già scritto la storia: c’è bisogno dell’aiuto di tutti, ma soprattutto di chi ultimamente è rimasto troppo dietro le quinti. Quindi Lukaku e Brozovic di nuovo titolari: servono i gol del belga e che il croato ritrovi la forma vista in Qatar. Dimostrazione che nell’Inter mai nulla è deciso e che tutti devono essere pronti ad indossare scudo ed elmetto.
Per il resto l’Inter non cambia, squalifiche e infortuni a parte che chiamano ai box rispettivamente Bastoni e Skriniar. Fiducia quindi ancora a Darmian a destra e De Vrij al centro con Acerbi che scorre a sinistra. Linea centrale praticamente come a Porto ma con Calhanoglu a posto di Mkhitaryan e il ritorno di Brozovic al centro. Davanti si ricompone la LuLa. Coppia importante per una partita importante dove i volti cambiano, ma le motivazioni restano.