All’alba di un match impegnativo Cristian Chivu non cerca alibi e non si lascia distrarre dalle suggestioni ambientali. Alla vigilia della sfida contro il Bodo ha messo subito le cose in chiaro: l’avversario non è da prendere alla leggera. “Il Bodo è una squadra tosta, ha messo in difficoltà City e Atletico Madrid.” E questo basta per capire che non si tratta di una trasferta semplice o di una gara da gestire con superficialità. Il calcio norvegese è cresciuto molto negli ultimi anni e l’avversaria dell’Inter ai playoff ne è l’esempio più evidente. Intensità, ritmo, qualità sulle corsie esterne. Non è affatto un caso se ha saputo mettere in crisi squadre abituate ai grandi palcoscenici europei. L’Inter arriva consapevole del fatto che servirà una partita attenta, soprattutto nella lettura dei momenti.
Campo sintetico, clima e gestione
Il tema del campo sintetico e della neve era inevitabile. Chivu non si è nascosto: “La preoccupazione c’è sempre per i giocatori, ci tengo che siano tutti sani. Abbiamo un calendario intasato e la rifinitura serve per adattarci alle condizioni meteo e per non rimanere sorpresi.” È una questione di fatto, assolutamente non polemica. Il campo, è risaputo, può influenzare la velocità del pallone, le traiettorie e perfino le scelte tecniche. Allo stesso tempo, nessun vittimismo. “Non è detto succederanno miracoli, ma siamo pronti a battagliare perché questa è una società ambiziosa con obiettivi ambiziosi”.Il rispetto c’è, ma non c’è paura. La neve non impressiona: “La vediamo quasi tutti i giorni, siamo abituati. Il nostro centro è vicino alle montagne.”
L’attenzione lato gioco è rivolta soprattutto alle ali offensive del Bodo e alla loro capacità di attaccare lo spazio e mettere pressione costante. Inoltre, si è anche parlato di alcune scelte tecniche. Su Dimarco, si è parlato di possibile esclusione dal primo minuto, ma Chivu ha chiuso subito la questione: non anticipa mai le sue scelte e non intende iniziare ora. È una linea che segue da sempre, più per strategia che per mistero. In una partita dove anche i dettagli tattici possono fare la differenza, regalare certezze all’avversario non è un’opzione. Diverso il discorso per Çalhanoğlu, che aveva accusato qualche problema contro la Juventus. La gestione è stata prudente e la scelta di non convocarlo, sarebbe legata esclusivamente alla condizione fisica.
In conclusione, quella contro la squadra norvegese, sarà una partita fisica, intensa, probabilmente sporca in alcuni momenti. Ma trattandosi di un doppio confronto, questo può cambiare le carte in tavola. L’Inter dovrà sapersi adattare, senza perdere equilibrio. È questo il messaggio che filtra dalle parole di Chivu.
Bodo/Glimt-Inter: probabili formazioni
BODO/GLIMT (4-3-3): Haikin; Sjovold, Bjortuft, Gundersen, Bjorkan; Evjen, Berg, Fet; Blomberg, Hogh, Hauge. All. Knutsen.
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Sucic, Barella, Mkhitaryan, Dimarco; Esposito, Lautaro. All. Chivu.
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