Inter cade in Norvegia. Pesante sconfitta per 3-1 rimediata sul campo sintetico dell’Aspmyra Stadion contro il Bodo Glimt. Nella partita valida per l’andata dei playoff di Champions League, la squadra guidata da Cristian Chivu è stata sopraffatta dell’organizzazione e dell’aggressività dei padroni di casa. Nonostante un buon avvio e il momentaneo pareggio firmato da Pio Esposito, i nerazzurri sono crollati nella ripresa sotto i colpi di un uno-due micidiale che mette seriamente a rischio la qualificazione agli ottavi di finale della massima competizione europea.
Il regalo però arriva da San Siro con il Milan che contro il Como non va oltre all’1 a 1 e quindi si trova ora a -7.
Inter: il blackout fatale della ripresa

Inter sorpresa per la rapidità con cui il Bodo Glimt ha chiuso la pratica nel secondo tempo. La partita si era aperta con il vantaggio norvegese di Fet al 20′, a cui aveva risposto al 30′ proprio Pio Esposito con una girata da rapace d’area di rigore. Tutti si aspettavano una ripresa arrembante da parte dei nerazzurri ma tra il 61′ e il 64′, la difesa interista è letteralmente sparita dal campo: prima l’ex milanista Hauge ha gelato Sommer con un tiro potente sotto la traversa, poi Hogh ha depositato in rete il pallone del tris a porta vuota, approfittando di una retroguardia completamente immobile e fuori posizione.
Occasioni sprecate e pali: la sfortuna non giustifica il KO

Oltre ai limiti difensivi mostrati, i nerazzurri possono recriminare per una scarsa precisione sottoporta e per diversi episodi sfortunati. Nel corso del match, l’Inter ha colpito due legni: prima con Darmian nel primo tempo e poi con Lautaro Martinez in avvio di ripresa, con l’argentino che ha centrato il palo a portiere battuto. Anche Carlos Augusto è andato vicino al gol in un paio di occasioni, trovando però la risposta pronta di Haikin o i salvataggi sulla linea dei difensori norvegesi. La mole di gioco prodotta non è bastata a compensare i troppi errori individuali commessi in fase di impostazione certo, ma la semplice “sfortuna” non spiega né giustifica una tale debacle contro una squadra che sulla carta doveva essere più che abbordabile per gli uomini di Chivu.
Tutto rimandato al ritorno: serve l’impresa a San Siro

Il verdetto della sfida obbliga la squadra milanese a una rimonta epica nella gara di ritorno a San Siro. Per accedere agli ottavi di finale senza passare dai tempi supplementari, i ragazzi di Chivu dovranno vincere con almeno tre gol di scarto, cercando di evitare le amnesie difensive viste in Norvegia. Sarà necessario un approccio mentale completamente diverso e il recupero della miglior condizione fisica per ribaltare un risultato che, al momento, vede il Bodo Glimt meritatamente in vantaggio nel doppio confronto.
L’inter torna a casa leccandosi le ferite per una sconfitta inaspettata e cocente, in più bisognerà fare i conti anche col possibile infortunio di Capitan Lautaro che ha lasciato il campo zoppicante. Cristian Chivu avrà molto di cui discutere coi suoi uomini e dovrà riuscire a tenere la barra dritta ad ogni costo.
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