Non c’è più tempo da perdere. Dopo una stagione che potrebbe sancire il totale fallimento dell’attuale dirigenza, il Milan è pronto a voltare pagina e per farlo dovrà affidarsi a un nuovo DS capace di riportare i rossoneri nell’élite del calcio italiano e mondiale.

Le piste che portavano a Fabio Paratici, coinvolto nell’inchiesta Prisma e destinato a un ritorno al Tottenham, sembrano ormai tramontate. Anche i contatti con Igli Tare, Tony D’Amico e i rumors su Cristiano Giuntoli non si sono concretizzati.

Secondo diverse testate giornalistiche, i rossoneri avrebbero messo sull’agenda un nome nuovo e internazionale: Lee Congerton, attualmente DS dell’Al-Ahli in Arabia Saudita ed ex figura chiave nello scouting dell’Atalanta.

Chi è Lee Congerton

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Gallese di nascita, Lee Congerton ha un passato da calciatore, ma è nel ruolo dirigenziale che ha costruito il suo nome. Partendo dai settori giovanili di Liverpool e Chelsea, è arrivato in Germania all’Amburgo, dove convinse il club a ingaggiare un giovane Hakan Çalhanoğlu.

Il suo talento per lo scouting lo ha portato rapidamente a ruoli di responsabilità, consolidando una reputazione da vero intenditore di giovani promesse e profili sottovalutati.

L’Inghilterra come laboratorio

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Congerton ha affinato la sua visione calcistica soprattutto nel calcio britannico. Al Sunderland ha operato come direttore sportivo in un contesto complicato, lavorando su un mercato di necessità e valorizzazione.

Mentre al Celtic Glasgow ha avuto maggiore libertà tecnica, confermando la sua capacità di costruire squadre competitive pur con budget contenuti. Nell’esperienza al Leicester ha poi ampliato le sue conoscenze sulla Premier League, uno dei mercati più difficili ma anche più stimolanti d’Europa.

In Italia la consacrazione da dirigente

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Nel marzo 2022, Congerton arrivò all’Atalanta, dove lavorò in sinergia con l’amministratore delegato Luca Percassi, offrendo un importante contributo al DS Tony D’Amico nelle trattative con club inglesi.

Il suo colpo più riuscito? L’ingaggio di Ademola Lookman dal Lipsia per circa 11 milioni di euro si è rivelato un investimento vincente, ripagato con prestazioni da protagonista. Non solo: il dirigente ha lasciato la sua impronta anche nelle operazioni che hanno portato Ederson dalla Salernitana e Rasmus Højlund dallo Sturm Graz, entrambi rivelatisi profili di grande prospettiva.

Al-Ahli e la conquista asiatica

Dopo aver lasciato Bergamo nel febbraio 2024, il gallese ha intrapreso una nuova avventura in Arabia Saudita come direttore sportivo dell’Al-Ahli.

Con la squadra saudita, che annovera tra le sue fila anche l’ex rossonero Franck Kessié, ha conquistato la Champions League asiatica, dimostrando di saper vincere anche fuori dai confini europei.

Un risultato che conferma la sua capacità di adattarsi a contesti diversi, comprendere dinamiche culturali e sfruttare al massimo le risorse a disposizione.

È il profilo giusto per il Milan?

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Il Milan ha bisogno di una figura tecnica capace di coniugare esperienza internazionale, competenza nello scouting e capacità di gestione dei giovani talenti.

La sua eventuale nomina rappresenterebbe una scelta di continuità strategica ma anche di rinnovamento metodologico, capace di inserirsi in un organigramma tecnico guidato dall’AD Giorgio Furlani, che cerca profili manageriali con forte orientamento al risultato e alla valorizzazione economica dei giocatori.

Con una carriera costruita passo dopo passo tra i campi di allenamento e le sale dei direttori sportivi, Congerton potrebbe rappresentare la figura chiave per il nuovo corso rossonero.

Esperienza, intuizione e visione globale: sono queste le doti su cui il Milan potrebbe puntare per tornare competitivo, in Italia e in Europa.

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