Milan Como

Volevano vincere entrambe invece nulla da fare. A San Siro tra Milan e Como, recupero della ventiquattresima giornata di Serie A, finisce in parità: 1-1. Un punto per parte che però non serve a molto. I rossoneri volevano accorciare sull’Inter capolista mentre i lariani avvicinarsi alla Juve a pochi giorni dallo scontro diretto per poi tentare il sorpasso ma al Meazza non ci sono vincitori. 

Un risultato che segna una battuta d’arresto per le ambizioni scudetto del Milan: l’occasione per accorciare sulla vetta e riaprire la corsa si è trasformata in una brusca frenata. A sorridere è l’Inter che si trova ora a +7.

Partita in salita per il Milan 

Una serata che si era messa subito in salita per il Diavolo, punito da un episodio che ha indirizzato il primo tempo. Errore di Maignan in impostazione che ha spalancato la porta a Nico Paz, bravo e freddo nel firmare il vantaggio ospite. L’argentino nonostante possa esultare per il gol segnato non potrà replicare con la Juventus nella prossima giornata. Era, infatti, diffidato ed è stato ammonito.

L’errore del portiere francese pesa tanto e poteva costare anche più caro ma nella ripresa i rossoneri crescono e riescono a riacciuffare il risultato grazie a un pallonetto di Rafael Leão. Ottavo gol stagionale per il portoghese. Una rete che evita il ko ma che vede il Milan allontanarsi dalla vetta ma che permette di tenere a distanza di sicurezza, per il momento, le inseguitrici. La squadra di Allegri, che ha sempre sottolineato come l’obiettivo stagionale sia la qualificazione in Champions, tiene il Napoli a -4. Il tecnico guarda infatti il bicchiere mezzo pieno a fine partita, analizzando la gara e il risultato in questo modo: 

“Per la classifica ci vuole sempre molta calma. Venivamo da due vittorie in trasferta, affrontare il Como non era semplice. Nel primo tempo ha regnato l’equilibrio. Nel calcio ci sta commettere un errore, siamo andati sotto e la squadra ha avuto una bella reazione. Nel momento dell’1-1 potevamo sfruttare meglio alcune occasioni ma diciamo che abbiamo guadagnato un punto su Juventus, Napoli e Roma. Dobbiamo pensare solamente a tornare alla vittoria col Parma. Bisogna rimanere fiduciosi e sereni, siamo dentro l’obiettivo e il punto di questa gara sarà fondamentale.”

Maignan: un errore che poteva costare più caro

Fa rumore perché da Mike non ci si aspettano degli errori di questo tipo. Però, come si dice, anche i migliori possono sbagliare. Lui che in questa stagione aveva salvato il Milan in tante circostanze, in occasione del recupero della 24^ giornata, ha rischiato di condannarlo. Sbagli in fase di impostazione e consegna sui piedi di Nico Paz la palla del vantaggio. 

Alla fine a metterci una pezza è stato Leao che grazie al suo pallonetto ha ripreso i lariani e riportato il risultato in parità. Nessuna sconfitta quindi ma ventiquattresimo risultato utile consecutivo per il Diavolo. 

Finale accesso

Un punto che probabilmente non era quanto desiderato prima della gara ma i rossoneri evitano un ko che avrebbe fatto più male. Nel finale la partita e gli animi si accendono, con entrambe le squadre che hanno provato a spingere. 

Allegri viene espulso per dei battibecchi con la panchina avversaria e a riguardo attacca Fabregas nel post partita spiegando quanto accaduto: “Credo che ci sia stato un fallo, dove tra l’altro, se non sbaglio, Saelemaekers stava ripartendo ed è stato tirato da uno della panchina, da Fabregas credo. Si è scusato? Ho capito, allora se la prossima volta uno parte sulla linea faccio una scivolata ed entro anche io. Sono andato lì per difendere Saelemaekers, il giocatore ha avuto una reazione ed in quel momento lì mi è venuto incontro uno del Como che non so chi è, ma non è successo niente”.

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