Oggi ospitiamo sulle nostre pagine una delle voci più appassionate del tifo giallorosso: lo youtuber Gabriele Angeletti in arte Gabboman, uno dei pionieri del calcio su Youtube con i suoi canali che oggi contano più di 600.000 iscritti.

Una fede che diventa un lavoro
- Youtuber di professione e oltre 10 anni di militanza sulla rete, una attività dedicata in larga parte al tifo per la Roma e al calcio in genere. Raccontaci come e quando nasce la tua fede giallorossa:
La mia fede giallorossa nasce grazie a mio nonno materno (classe 1927, l’anno di nascita del club). La sua non è stata assolutamente una forzatura nei miei confronti, sono io che nei primi anni 90 mi sono incuriosito della sua passione e mi sono immediatamente innamorato di questa squadra grazie a lui. Certi amori non si scelgono in realtà, capisci che ti appartengono a prima vista: e così è stato per me.











La prima volta all’Olimpico
- Oggi sei ogni domenica in video dallo studio di casa per quelle che il popolo social definisce “live reaction”: qual è il tuo primo ricordo da tifoso allo stadio? Ricordiamo qualche rara reaction anche dall’olimpico ma è la cameretta da letto o lo studio la tua vera e propria confort zone.
Ero piccolissimo, 6 o 7 anni: facevo parte di una squadra di calcio di provincia e prima di una partita della Roma ci fecero sfilare intorno allo stadio insieme a tantissimi altri ragazzini che appartenevano ad altre squadre di Roma e provincia. Dopo salimmo sugli spalti e vedemmo la partita: un qualcosa di magico, lo porterò per sempre nel cassetto dei miei ricordi.











Roma gioie e dolori
- La tua più grande gioia e la tua delusione più dolorosa legata ai colori della Roma:
Il terzo Scudetto la più grande gioia in assoluto che abbia mai vissuto da tifoso, delusione sicuramente quella semifinale di Champions contro il Liverpool con quel famoso fallo di mano di Alexander Arnold… con la Var forse saremmo arrivati in finale e chissà cosa sarebbe accaduto…











Il rapporto con i social
- I social sono un bel posto? Hai avuto modo di conoscere belle persone grazie a questo strumento? Hai avuto qualche esperienza negativa?
In gran parte si, ci sono tantissime brave persone che ti stimano e ti apprezzano per quello che fai. Ho avuto modo negli anni di conoscere e fare amicizia con tantissime brave persone con la mia stessa passione, ma allo stesso tempo è anche un luogo pieno di gente frustrata che riversa tutta la sua rabbia per l’insoddisfazione della vita di tutti i giorni. Parlare di calcio sul web non è così facile come sembra: c’è una presunzione assurda da parte di certa gente che circola sul web che mi fa letteralmente rabbrividire. Non la penso come te? Allora sei un incompetente che non capisce nulla.











“Il calcio dovrebbe unire e non dividere”
Giudico la tua squadra per una prestazione oggettivamente negativa? Giù di insulti, cattiverie o addirittura minacce. Ho sempre cercato di trasmettere altro sui miei profili social, il calcio dovrebbe unire e non dividere. Ma viviamo in una società in cui si insegna la rivalità, il senso di appartenenza e lo scontro verbale pur di difendere i propri colori. Cose da cui mi sono sempre dissociato e che ho sempre schifato.











Un fratello da “spalla” a protagonista!
- Hai spesso coinvolto nei tuoi video, tuo fratello Fabio; gioco forza è diventato un personaggio popolare, anche lui: si diverte? I suoi amici lo seguono?
Fabio è una componente fondamentale del mio canale: siamo cresciuti insieme a pane e calcio. Ricordo che all’inizio era titubante nel partecipare al progetto del canale in quanto molto riservato, ma già dal primo video si è subito sciolto e ad oggi non smetterò mai di ringraziarlo per tutto l’aiuto che mi da nei video, senza mai chiedere nulla in cambio. Io ovviamente cerco sempre di sdebitarmi, ma mi ha sempre fatto capire che non lo fa per popolarità, soldi o secondi fini. Non so quanti possano dire la stessa cosa di un loro amico o fratello: sono veramente tanto orgoglioso di lui. Assolutamente si, i suoi amici lo seguono e si divertono tantissimo a vederlo coinvolto nelle miei follie giornaliere!











Prigioniero di una fede
- Cosa rende speciale la “Magica” rispetto a tutte le altre squadre?
Ti rispondo con un famoso detto della Curva Sud: “NUN SE PO’ SPIEGÀ”











Una popolarità inattesa
- Ti abbiamo visto “ripostato” da telegiornali anche nazionali, citato su quotidiani sportivi e non: avresti mai pensato che una passione nata dalla rete potesse diventare un lavoro?
Assolutamente no: ho iniziato questo percorso su Youtube senza alcuna pretesa, non sapevo neanche si potessero guadagnare soldi. L’ho fatto per due anni e mezzo senza guadagnare neanche un centesimo, sempre con la stessa costanza che vedete oggi: era la mia valvola di sfogo dalla vita di tutti i giorni, l’hobby che mi rilassava. Quando poi ho scoperto che c’era possibilità di guadagnare, ho trovato molte difficoltà perché all’epoca c’erano tantissimi paletti da superare per poter monetizzare (minimo di iscritti, di visualizzazioni, di tempo di visualizzazione). Era praticamente impossibile: Youtube era “monopolio” di pochi grandissimi (diventati grandi per meritocrazia eh) e i piccoli emergenti l’algoritmo diciamo che all’inizio non li incentivava granché.
L’orgoglio di essere partito da zero
Se avessi avuto l’ambizione di guadagnarci soldi, avrei smesso praticamente subito e non sarei mai diventato un canale da 600.000 iscritti… Oggi che sono diventato “grande” invece, youtube incentiva molto di più i piccoli ed emergenti: il mio più grande orgoglio è esser riuscito ad emergere a prescindere da tutte le difficoltà, partendo da zero e senza l’aiuto di nessuno.











I Bonolis e il “Fanta”!
- Il tuo legame con l’Inter è più che altro frutto di una amicizia con “I Bonolis”; raccontaci come è nata e se giocate ancora insieme al fantacalcio!
il mio legame con l’Inter in realtà ha radici più profonde: mio cugino carnale con cui sono cresciuto è tifosissimo dell’Inter. La mia infanzia era ai tempi di Vieri e Ronaldo il fenomeno, una squadra stellare: ho sempre avuto una profonda ammirazione per loro soprattutto per quel motivo. Poi è arrivato Davide (Bonolis): un ragazzo d’ORO, di un’educazione ESEMPLARE, una delle persone più belle, pulite e affettuose che io abbia mai conosciuto in vita mia. Mi seguiva su Youtube e la nostra amicizia è nata così: il destino ha voluto farmi conoscere lui e il suo papà Paolo, il mio punto di riferimento da quando ero bambino. È stato un onore e un privilegio che non dimenticherò mai. Facciamo il fantacalcio insieme praticamente tutti gli anni, è un divertimento incredibile perché Paolo e Davide sono due grandi intenditori di calcio!











- Ti salutiamo e ti ringraziamo dalla redazione di Barzacom.it e ci auguriamo di poterti riavere con noi per ascoltare dalla tua viva voce l’emozione di un tifoso da “live reaction”!
Grazie a te per l’invito, è stato un piacere immenso! Spero di risentirci presto! Un abbraccio forte, Gab!
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