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Serviva una vittoria e finalmente è arrivata: la Fiorentina ha ritrovato il successo in Conference League contro la Dynamo Kiev. I viola tornano quindi a sorridere nello stesso giorno in cui il presidente Commisso ha smentito le voci sulla possibile cessione del club: “La Fiorentina non è in vendita”.

Un successo che servirà a svoltare?

Ora la speranza è che questi tre punti conquistati in Europa diano fiducia e morale alla squadra e che siano la chiave di svolta della stagione che è stata fino a qui disastrosa, completamente da dimenticare e ha portato a alcuni cambi sia a livello dirigenziale che in panchina.

Una rivoluzione che si è attuata a inizio novembre prima con la separazione dal Direttore Sportivo Daniele Pradè e successivamente dal tecnico Stefano Pioli che sono stati rispettivamente sostituiti da Roberto Goretti e Paolo Vanoli. 

Nonostante il terremoto la situazione non è cambiata, almeno fin qui, con i risultati che faticano ad arrivare soprattutto in Serie A dove la squadra è il fanalino di coda della classifica.  

Voci (false) che destabilizzano 

In questo clima già complicato nelle ultime settimane si sono poi inserite le voci di una possibile cessione della società. Pettegolezzi che il numero uno viola ha voluto smentire categoricamente nelle ultime ore: “La Fiorentina non è in vendita”.  

Nessun addio quindi, sono tutte falsità, supposizioni che non fanno altro che gettare benzina sul fuoco in questo momento difficile come dichiarato da Commisso: “Sono voci che non fanno altro che destabilizzare l’ambiente. Tutte le aziende attraversano momenti di difficoltà ma bisogna imparare dai momenti bui per uscirne poi rafforzati. Io non ho mai mollato e non lo farò di certo ora”. 

Fiorentina: un inizio in salita, Commisso: “Non possiamo retrocedere”

Un periodo complicato quindi, un inizio stagione in salita ma la speranza e il desiderio è uno solo e comune: rialzarsi. La Fiorentina non può retrocedere, la situazione deve cambiare e a sottolinearlo sono le parole del presidente Commisso che proprio a poche ore dalla gara contro la Dynamo aveva dichiarato: “Viviamo una situazione difficile e dobbiamo uscirne in ogni modo. Non possiamo permettere che la Fiorentina vada giù. Siamo tutti responsabili e tutti devono sentirsi responsabili”.

La Viola torna a sorridere 

Paolo Vanoli

Ora è finalmente arrivato un successo, una vittoria che mancava dal 23 ottobre ma non deve rimanere un risultato isolato. Questo deve essere il primo tassello da cui ripartire e iniziare a ricostruire. Sarà fondamentale continuare a lavorare in questa direzione senza dare nulla per scontato come dichiarato dal tecnico Vanoli al termine della sfida: “Volevamo questa vittoria a tutti i costi ma abbiamo tantissime cose da migliorare. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra perché non abbiamo fatto niente ma ho detto ai ragazzi di guardare quello che hanno fatto in campo perché è l’atteggiamento che serve per la prossima partita che è una finale”.

Archiviato l’ostacolo Dynamo, l’allenatore viola guarda avanti, a un impegno in questo momento  fondamentale, un vero e proprio scontro diretto in zona retrocessione. Nella giornata di domenica 14 dicembre, infatti, i toscani torneranno di nuovo in campo in Serie A contro il Verona che si trova a +3: l’obiettivo è l’aggancio e il primo sorriso nel campionato italiano dove al momento i viola hanno perso 8 match e pareggiati 6 senza essere mai riusciti ad imporsi sull’avversario. 

Vincere aiuta a vincere e riuscire a guadagnare due successi consecutivi per una squadra che in questa stagione ne ha trovati solo 3 su 19 partite giocate potrebbe essere un elemento di grande morale. Bisogna lavorare passo dopo passo per ritrovare fiducia e continuità e cercare così di uscire da una crisi che al momento sembra senza fine. 

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