Mancano poco meno di due settimane alle nuove elezioni Barcellona e Joan Laporta, presidente dimissionario ma in odore di rielezione, ha scosso l’ambiente con un annuncio che fa volare la fantasia di ogni tifoso catalano. “Un grande colpo estivo, se ce ne fosse bisogno“, ha detto Laporta. In poche parole, un’operazione alla “Real Madrid”, tanto per intenderci. Sì, proprio così, come il Real, gli odiati rivali, che ogni anno non dimenticano di portare a casa stelle di prima grandezza e giovani che presto lo diventeranno.

Il Barcellona di una cosa così ne avrebbe assoluto bisogno, ma non perché il talento gli manchi, anzi. Laporta però sa benissimo che è dal mercato che devono arrivare risposte, perchè quello con il tecnico tedesco Hansi Flick è un progetto serio, che punta a consolidare il primato blaugrana in Spagna e in Europa. Sullo sfondo resta poi la rivalità con le merengues, che si è riaccesa dopo la rottura con Florentino Perez per via della Superlega. Così l’ex presidente sfrutta il terreno elettorale per elevare il mercato a manifesto di un programma diretto, chiaro e che sembra ispirare fiducia nei suoi elettori.

Elezioni Barcellona: chi è il colpo di Laporta?

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E allora già si è scatenato il “toto nome”: qual è il campione di cui parla Laporta? Le voci che rimbalzano dalla Spagna parlano di un interessamento del club catalano verso Julian Alvarez, attaccante argentino attualmente tra le fila dell’Atletico Madrid. Ma c’è un profilo che scalderebbe ancora di più la fantasia dei supporters rossoblù e cioè, udite udite, il bomber dei bomber del calcio inglese, Harry Kane. Il motivo è presto detto: Robert Lewandowski, in estate, quasi sicuramente saluterà la Catalogna, ragion per cui un attaccante da affiancare a Yamal e Raphinha serve davvero come il pane. L’inglese sarebbe allora il terminale perfetto per raccogliere l’eredità, comunque pesante, dell’ex Bayern.

Si tratta però di un’idea al limite del possibile: l’ex Tottenham costa, e costa anche tanto, e, al momento, non sembra volersi muovere da Monaco. Altro argomento di riflessione allora potrebbe essere quello che porta a un difensore, ma di quelli forti davvero. Perchè Andreas Christensen, come l’attaccante polacco, è in vena di saluti. In questo senso, un nome che potrebbe tornare in auge è quello di Alessandro Bastoni, che l’Inter potrebbe cedere se mai dovesse arrivare un’offerta che non si può rifiutare.

Per il Barcellona, sarebbe un avvicendamento tecnicamente fragoroso, anche se qualche dubbio al ragazzo, in realtà, non mancherebbe. Sullo sfondo infatti resterebbero le proporzioni tattiche di un cambiamento epocale per il difensore nerazzurro, abituato, seppur non dogmaticamente, alla difesa a 3 più che quella a 4. Ci sarebbe da considerare poi l’interpretazione della stessa. Linea alta e poi si corre all’indietro. Insomma, non sembra questa la via migliore per valorizzare il talento del 27enne nazionale italiano. Il fronte caldo è dunque sul mercato. E’ qui che il Barcellona si gioca equilibri e prospettive future. In ballo c’è la stabilità di un progetto ancora troppo fragile, che non ha bisogno di ulteriori scossoni.

Barcellona, tra FPF e questione stadio

Le difficoltà finanziarie del Barcellona sono note a tutti e questo non depone a favore di Laporta e della sua dichiarazione. C’è il FPF che incombe, il rispetto degli equilibri economico-finanziari, e un Camp Nou ancora tutto da sistemare. Come se non bastasse, la Liga ha imposto alla società il ritocco verso il basso del salary cap, che ha ingessato le manovre del club sul fronte mercato. Debiti pregressi e riduzione delle entrate infatti hanno abbassato il limite di spesa a 351 milioni. La questione stadio, in questo senso, è un altro snodo vitale. Con il ritardo sui lavori, il Barcellona ha già perso consistenti ricavi dalla biglietteria e dai vip seats. Per questo, secondo gli analisti, i catalani dovranno avere ancora un pò di pazienza. Per un paio di anni almeno, o forse tre, di disciplina finanziaria.

La sfida di Laporta è dunque molto ambiziosa, benchè ancora ci si trovi nel campo delle ipotesi. L’ex presidente saprà convincere l’elettorato blaugrana a riconfermare la propria fiducia? Il colpo annunciato è verità o solo propaganda? Il mercato potrebbe essere un’arma a doppio taglio, perché una promessa è una promessa e le promesse, alla fine, vanno mantenute.

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