Fiorentina ritrovata, Bologna brillante e Roma in controllo: notte perfetta per le italiane che rilanciano le ambizioni europee.
La Fiorentina torna a sorridere
Proprio nel giorno in cui la torcia olimpica fa tappa a Firenze, la Fiorentina accende la sua stagione e lo fa con una vittoria fortemente voluta, mostrando una reazione di squadra che non avevamo ancora visto fino ad ora.
È proprio questo il dato più importante da registrare nella partita di Conference, oltre ovviamente ai 3 punti che mancavano dal 23 ottobre, col Rapid a Vienna, cioè da 9 incontri consecutivi.
Il match
É stato un match piuttosto complicato contro un’ottima Dinamo Kiev, ma i viola con determinazione hanno mostrato la propria voglia in ogni zona del campo.
Trova il gol nel primo tempo grazie a un colpo di testa di Moise Kean: è il suo terzo gol stagionale, il primo in questa edizione della Conference League, nonché il 28º complessivo con la maglia gigliata.
Ottimo il cross di Dodô, che gli serve un pallone perfetto sulla testa dell’attaccante italiano che finalizza con una gran girata.
Adesso finalmente la squadra si sblocca, sia nel punteggio che nell’atteggiamento: dopo il gol infatti appare più tranquilla e propositiva grazie al vantaggio.
Nel secondo tempo la Dinamo entra in campo con un piglio diverso e dopo 10’ Mykhailenko con un gran destro pareggia i conti.
Brava però la squadra italiana a reagire fin da subito e poi a riuscire, al 27’ della ripresa, a siglare il definitivo 2-1 grazie alla rete di Gudmunsonn, subentrato al posto di Edin Dzeko.
L’abbraccio con i tifosi
É però solamente dopo il triplice fischio che arriva l’immagine più bella della serata al Franchi, quella che potrebbe incorniciare l’auspicabile svolta della stagione viola: gli ottomila presenti, pochi ma uniti, tutti in piedi ad applaudire la squadra, mentre i giocatori in campo ricambiavano il tributo.
Se questa serata doveva rappresentare un punto di ripartenza e un vero cambio di rotta della stagione, almeno il gruppo ha risposto presente.
La Viola adesso sale in undicesima posizione in Conference, a quota 9 punti, ad una sola lunghezza dagli ottavi diretti.
Terza vittoria in Europa per il Bologna
Arriva in Galizia la terza vittoria di questa Europa League per il Bologna, dopo la trasferta di Bucarest e quella in casa contro il Salisburgo.
Italiano e i suoi vincono al Parados di Vigo: decide tutto Bernardeschi che rimonta con la sua doppietta l’iniziale gol di Saragosa, arrivato a sorpresa nel primo tempo in un momento positivo per la squadra emiliana.
Buona prova dei rossoblù
I rossoblù, in una situazione di emergenza con tanti assenti, giocano una prova di straordinaria qualità e intensità dimostrando una grande personalità e anche una considerevole tenuta fisica. Se domenica era apparsa un po’ stanca a Roma con la Lazio in questa gara invece, é parsa addirittura esaltarsi di fronte alle difficoltà. Nonostante sia andata sotto 1-0 ha sempre continuato a fare una partita coraggiosa e all’attacco, dominando per tutto il campo. Poi, nel secondo tempo ha cambiato marcia surclassando il Celta Vigo con un Bernardeschi in grande spolvero, che prima segna un rigore e poi firma il gol che completa la rimonta.
Fiducia per il passaggio del turno
Sono tre punti fondamentali, conquistati a seguito di una prova complessivamente molto convincente da parte di un gruppo che sta maturando e crescendo in maniera esponenziale, confermandosi su livelli eccellenti sia in campionato che in Europa.
La squadra di mister Italiano ora é a quota 11 punti, a due lunghezze dall’ottavo posto che varrebbe il passaggio del turno senza dover passare dai play-off. Considerati i prossimi impegni nella coppa, si tratta di un traguardo ampiamente alla portata.
Roma in scioltezza
Tutto facile per la Roma: basta appena un tempo per sistemare la pratica con gli scozzesi.
I giallorossi dominano al Celtic Park imponendosi 3-0 e mettono una pesante ipoteca sul passaggio diretto al turno successivo.
Gli uomini di Gasperini chiamati a riscattarsi dopo le ultime uscite che li hanno visti sconfitti in Serie A contro Cagliari e Napoli, partono subito forte: a sbloccare il risultato è un’autorete di Scales, che devia di testa su calcio d’angolo battuto da Soulé.
Ferguson in grande spolvero
Ma la (piacevole) sorpresa della serata per il mister è la prestazione sontuosa di Ferguson che, dopo aver sfiorato il gol con un palo esterno, gli regala una doppietta.
Prima segna con un tap-in vincente su assist di Celik, poi riceve palla in area di rigore da Soulé, controlla in girata e calcia con il destro. Tiro imprendibile e gol da attaccante vero per il definitivo 3-0.
Nei minuti finali del primo tempo ingenuità di Hermoso, la cui trattenuta su Engels viene punita con il rigore, ma il centrocampista lo stampa sul palo.
Nella ripresa il triplice vantaggio concede troppe certezze alla squadra di Gasperini che si limita a gestire la partita, abbassando la tensione e lasciando l’iniziativa agli avversari.
Troppo poco il Celtic per impensierire una squadra nettamente più forte.
Non sappiamo se Gasperini abbia finalmente trovato il tanto agognato centravanti di cui sembra avere un bisogno evidente, ma di certo porta a casa una vittoria fondamentale per il percorso europeo.
Ora i giallorossi, saliti al 10° posto con 12 punti, vedono sempre più vicina la qualificazione agli ottavi: soltanto 1 punto li separa dalle prime otto
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