la leggenda ivoriana entra nella trattativa Inter–Atalanta
Il triangolo Atalanta – Lookman – Inter si arricchisce, non solo di colpi di scena, ma anche di nuovi protagonisti, addirittura due in un colpo solo. Protagonisti che vanno a rendere questa sessione di mercato ancora più sorprendente. Didier Drogba e la CAF (Confederatiòn, Africaine de Football) si schierano dalla parte di Ademola Lookman con un messaggio forte e chiaro. La leggenda ivoriana ha infatti depositato un documento di 50 pagine, approvato proprio dalla federazione africana, chiedendo a gran voce che venga messo in atto un processo di trasferimento “equo e trasparente” che finalmente dia la possibilità all’attaccante nigeriano di diventare un giocatore dell’Inter.
La mossa che cambia il caso Lookman e le parole di Juric

Seppur potrebbe sembrarlo, questa non è una semplice mossa di facciata. Drogba si è presentato personalmente in Italia per depositare la petizione, la quale vuole essere prima di tutto una difesa morale attorno a Lookman: si vuole garantire che vengano rispettati gli accordi presi in precedenza. Il documento, che è stato redatto insieme alla Confederazione Africana di Calcio vuole puntare l’attenzione su quanto sia importante un mercato regolato e rispettoso dei diritti dei giocatori, a maggior ragione quando si tratta di casi per i quali le trattative siano già state avviate e poi bloccate. Nel frattempo da Bergamo anche Ivan Juric, il nuovo tecnico dell’Atalanta, si espone con parole pacificatrici, ma oneste: “Lookman con me è stato corretto, mi ha spiegato il suo pensiero”. Aggiungendo poi che, al di là della pressione del caso, è impoertante rafforzarsi con intelligenza e valorizzare chi è già in rosa.
Sciopero e peso di Drogba: l’Inter ci crede ancora
Come noto ormai da tutti, Lookman esasperato dall’incertezza, ha presentato al club una richiesta ufficiale di trasferimento ed ha dato il via ad uno sciopero non presentandosi più agli allentamenti e liberando il suo armadietto a Zinconia, lasciando poi addirittura l’Italia, una protesta contro le “promesse non rispettate” dalla Dea. L’Inter è arrivata ad offrire un totale di 45 milioni, ma l’Atalanta insiste sui 50 milioni e non ha più aperto il dialogo con i Neroazzurri. In un contensto già così caldo, Drogba è intervenuto chiedendo a gran voce più trasparenza, andando ad aumentare la già alta pressione mediatica sul caso. Una mossa del genere, che porta con sé una presa di posizione netta, potrebbe avere il potere di trasformare la trattativa che ormai sembrava essersi arenata, in un accordo imminente, soprattutto se, come sembra, gli agenti di Lookman stanno rientrando in Italia per spingere la mano.
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