Roberto De Zerbi, tecnico dell’Olympique de Marseille, si è trovato in una posizione estremamente delicata dopo l’inaspettata eliminazione dalla fase a gironi di Champions League. La sua permanenza sulla panchina francese è apparsa nelle ore successive al ko a serio rischio, con sempre più voci che suggerivano un possibile addio già nell’immediato.
Il futuro dell’allenatore italiano era diventato argomento centrale di dibattito alimentando l’ipotesi di una separazione imminente ma è stato proprio il tecnico a spegnere ogni voce di una separazione: “Rimango qui. Posso stare altri 5/6 anni. I giocatori sono con me”.
Lo “special one” poteva esonerare De Zerbi

A scatenare la crisi che tanto ha fatto parlare ma che è rientrata quai subito è stata l’ultima sfida di Champions League: il Marsiglia ha subito una pesante sconfitta per 3-0 contro il Club Brugge, mentre un rocambolesco gol nel recupero del portiere del Benfica contro il Real Madrid ha stravolto la classifica del girone, estromettendo i francesi dalla competizione e alimentando ulteriore delusione nell’ambiente marsigliese.
L’eliminazione e le reazioni
Il ko europeo non è passato inosservato: la stampa francese e gli addetti ai lavori non hanno risparmiato critiche alla gestione tecnica di De Zerbi. Secondo RMC Sport, il futuro dell’allenatore era “in grande pericolo”, con i dirigenti dell’OM pronti a valutare l’ipotesi di un esonero prima della partita di Ligue 1 contro il Paris FC.
Il mister, arrivato a Marsiglia nell’estate del 2024 con un contratto triennale, aveva provato a spiegare in conferenza stampa il flop europeo sottolineando la delusione per la prestazione della sua squadra: “È un’eliminazione molto brutta, difficile da accettare… dobbiamo farci un esame di coscienza”. Ha ammesso personalmente la responsabilità per la gara.
Alcune cronache locali riportavano addirittura che De Zerbi non avesse guidato il primo allenamento della squadra dopo la sconfitta, con il vice a capo della sessione, a forzare l’idea di tensioni interne e forse di una frattura con la dirigenza. Ma alla fine tutto sembra essere rientrato, almeno per il momento. Le dichiarazioni del tecnico, alla vigilia della gara di Ligue 1, sono infatti state molto chiare e hanno sciolto ogni dubbio: rimane saldo in panchina.
Perché l’esonero è possibile
L’ipotesi dell’esonero di De Zerbi non era apparsa così remota per diverse ragioni.
Innanzitutto, le prestazioni europee deludenti, un percorso negativo in Champions League e la mancata qualificazione, che hanno messo l’immagine dell’allenatore sotto la lente d’ingrandimento.
Inoltre, la pressione mediatica francese si è fatta sentire: la stampa transalpina non ha perdonato la figura fatta dal Marsiglia e molti commentatori hanno sottolineato come la filosofia di gioco e le scelte tattiche del tecnico italiano non stiano producendo i risultati sperati.
A tutto questo si sono andate ad aggiungere notizie che riportavano discussioni già avviate tra il club e l’allenatore per valutare la soluzione migliore, si è parlato di un addio consensuale o forzato. Nulla di fatto però. Il tecnico italiano rimane alla guida del club e con le idee molto chiare: “Non bisogna farsi perdonare con i risultati, bisogna farsi perdonare con il tipo di prestazione“.
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