La Juventus sprofonda in un periodo nero e incassa una delle sconfitte più umilianti della sua storia recente: l’Atalanta espugna l’Allianz Stadium con un clamoroso 0-4, infliggendo ai bianconeri una lezione durissima. Un risultato che non solo evidenzia le difficoltà della squadra di Thiago Motta, ma segna anche il punto più basso di una crisi che appare sempre più difficile da invertire. Dopo settimane di risultati deludenti e prestazioni opache, la Juventus si ritrova ora a fare i conti con una batosta che potrebbe avere conseguenze pesanti sul morale della squadra e sul futuro della stagione.

58 anni dopo: un risultato storico.
Era dalla stagione 1967/68, più precisamente dal 22 ottobre 1967, che la Juventus non subiva una sconfitta così pesante in casa. Quel giorno, allo Stadio Comunale di Torino, si giocò il Derby della Mole, concluso con un altro 0-4 in favore dei granata. A decidere il match fu una tripletta di Néstor Combin, attaccante francese, mentre la firma finale fu messa da Alberto Carelli, che, indossando la maglia numero 7, onorò nel miglior modo possibile il ricordo del compagno Gigi Meroni, scomparso tragicamente pochi giorni prima. Meroni era considerato uno dei giocatori più talentuosi e amati dell’epoca, e quella vittoria ebbe un valore simbolico enorme per il Torino. Nella storia della Juventus, un passivo così pesante in casa si era verificato anche nella stagione 1955/56 contro la Fiorentina e, addirittura, nel 1947/48, quando a rifilare quattro gol ai bianconeri fu la Pro Patria.




Juventus, mai così male come quest’anno:
Ripartire si può? È la domanda che si pongono i tifosi juventini. E soprattutto: da dove? La stagione dei bianconeri, guidati da Thiago Motta alla sua prima esperienza sulla panchina juventina, è ormai insufficiente. L’obiettivo minimo da consolidare è la qualificazione alla prossima Champions League, ma anche questo traguardo è tutt’altro che scontato. Con una classifica sempre più incerta, la Juventus deve difendere il quarto posto, ma rischia grosso: una vittoria della Lazio contro l’Udinese potrebbe infatti far scivolare i bianconeri al quinto posto, con i biancocelesti che salirebbero a 53 punti, uno in più della Vecchia Signora.




Fischi per tutti, applausi solo per Gatti:
La serata si è conclusa nel peggiore dei modi per la Juventus, sia in campo che sugli spalti. Già dalla terza rete dell’Atalanta, i tifosi juventini hanno manifestato tutto il loro sconforto, sommergendo la squadra di fischi e cori di protesta. Lo stadio, minuto dopo minuto, ha iniziato a svuotarsi: la Curva ha abbandonato i seggiolini per prima, seguita da gran parte del pubblico, lasciando lo Stadium quasi deserto al fischio finale.
Dopo la partita, i giocatori hanno provato ad avvicinarsi alla Curva per chiedere scusa, ma sono stati respinti immediatamente, accompagnati da ulteriori fischi e contestazioni. L’unico a ricevere applausi è stato Federico Gatti: già al 54’, quando è uscito dal campo per sostituzione, lo Stadium gli aveva tributato un riconoscimento speciale.
Un gesto ripetuto anche al termine della partita, a dimostrazione di come, nonostante il momento difficile, i tifosi juventini vedano in lui lo spirito combattivo che, negli ultimi anni, sembra essersi affievolito nella squadra.
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