Dopo l’escalation a livello globale delle tensioni tra Iran da una parte e USA e Israele dall’altra, scaturita a partire dall’offensiva israelo-americana a Teheran, l’allarme nei Paesi del Golfo è salito alle stelle.
L’eco della guerra in Medio Oriente ha inevitabilmente coinvolto anche il mondo del calcio e tante sono le notizie che circolano legate ai grandi protagonisti del mondo del pallone ma non sempre si tratta di informazioni veritiere.
Nelle ultime ore si era diffusa la notizia secondo cui, Cristiano Ronaldo avrebbe lasciato la capitale dell’Arabia Saudita nella notte tra lunedì 2 marzo e martedì 3, diretto verso luoghi sicuri. Dopo la ritorsione iraniana nei confronti dell’ambasciata statunitense di Riyadh il fuoriclasse portoghese avrebbe deciso di mettersi in salvo a Madrid, in Spagna. Questo era quanto riportato, un’informazione ripresa subito da tutti i media a livello mondiale ma che sembrerebbe si tratti di una fake news. Il calciatore sarebbe ancora in Arabia e si sarebbe recato regolarmente al campo di allenamento dove è stato sottoposto ad accertamenti dopo l’infortunio accusato contro l’Al-Fayha.
Il volo di Ronaldo a Madrid
A dare la notizia, poi rivelatasi falsa, per primi erano stati i tabloid inglesi che avevano tracciato uno spostamento del jet privato di Ronaldo (LX-GOL / SVW7B, Bombardier Global Express) da Riyadh a Madrid-Barajas. L’aereo sempre secondo quello che riportavano i media britannici sarebbe atterrato nell’aeroporto della capitale spagnola all’1:32 dopo aver sorvolato l’Egitto e il Mediterraneo.
Questa la notizia che si era diffusa a macchia d’olio, dove però è giusto sottolineare che non veniva confermata ufficialmente la presenza presenza a bordo di CR7, della moglie Georgina Rodriguez e dei cinque figli. Si trattava di supposizioni che secondo i risvolti delle ultime ore non sarebbero assolutamente confermate: il portoghese sarebbe ancora in Arabia dove ha iniziato il suo percorso di riabilitazione dopo l’infortunio accusato nell’ultimo match di Saudi Pro League.
L’infortunio
Cristiano Ronaldo, all’Al-Nasr dall’estate 2023, costretto al cambio all’81’ dell’ultima sfida contro l’Al-Fayha visibilmente dolorante al bicipite femorale. In attesa della risonanza magnetica per accertare l’entità dell’infortunio, lunedì 2 CR7 aveva svolto un lavoro personalizzato in palestra. Gli esami hanno poi evidenziato una lesione al tendine del ginocchio. Ancora da definire con certezza i tempi di recupero, le sue condizioni saranno valutate giorno dopo giorno.
In stagione, finora, ha disputato 2.235′, spalmati su 26 presenze e conditi da 22 reti e 4 assist. Dunque, l’infortunio e lo scoppio del conflitto globale, che hanno fermato il cinque volte pallone d’oro a 35 reti dall’obiettivo dichiarato di raggiungere le 1000 marcature in carriera.
Stop al calcio in Medio Oriente
Nel frattempo il calcio asiatico ha deciso di interrompersi. L’AFC – la federazione omonima della UEFA in Asia -, infatti, ha annunciato la sospensione fino a nuovo ordine di tutti i match di Champions League Elite 2025/26, AFC Champions League Two e AFC Challenge League che coinvolgono squadre della regione occidentale dell’Asia, attualmente interessata dalla guerra, dichiarando: “L’AFC continuerà a monitorare attentamente questa situazione in rapida evoluzione e resta determinata a garantire la sicurezza di tutti i giocatori, delle squadre, dei dirigenti e dei tifosi”.
Tregua forzata, ovviamente, anche in Saudi Pro League e nel campionato qatariota, dove la Federcalcio ha disposto “il rinvio di tutti i tornei, competizioni e partite, con effetto da oggi e fino a nuovo avviso” specificando che “le nuove date per la ripresa delle competizioni saranno annunciate a tempo debito”. Speriamo presto.
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