Il gioiellino del Parma, per ora, dice no alla Fiorentina. Contatti frequenti negli ultimi giorni tra l’entourage dello spagnolo e la dirigenza viola non hanno portato ad un’apertura totale del calciatore al trasferimento. Il momentaneo rifiuto di Bernabé potrebbe essere legato alla mancanza di garanzie sul minutaggio. Ulteriori dubbi arriverebbero dall’offerta d’ingaggio proposta dalla Viola, che forse non rappresenta un reale salto rispetto a quanto il giocatore percepisce attualmente in Emilia.
Adrián Bernabé resta, comunque, più di una semplice suggestione per la nuova Fiorentina targata Stefano Pioli. Il talento spagnolo, classe 2001, è infatti il primo nome indicato dal tecnico per aggiungere qualità e geometrie al centrocampo viola.
Un 10 dal talento fragile
Cresciuto nella cantera del Barcellona, passato tra le mani di Guardiola e Maresca al Manchester City, Bernabé è diventato il faro del Parma negli ultimi anni.
Tanta tecnica, visione di gioco, un mancino delizioso e una fragilità che affascina: caratteristiche che gli sono valse, tra i tifosi ducali, il soprannome tanto prestigioso quanto pesante di “ nuovo Dybala”.
Determinante nella conquista del campionato di Serie B 23/24 con 8 gol e 3 assist, Bernabé si è presentato quest’anno in massima serie con la personalità del grande campione.
E le attese non sono andate deluse: il talento c’è, eccome. Ma, purtroppo, anche i problemi fisici.
Una stagione tormentata: prima una lesione al bicipite femorale (3 mesi di stop), poi guai agli adduttori (altri 21 giorni out) e infine una ricaduta sul flessore (1 mese).
Eppure, quando è stato in campo, ha fatto la differenza, giocando sia da play che da trequartista, specie nel finale con Chivu.
Ora Bernábé ha gli occhi delle big addosso, ma il Parma spara alto per i suoi gioiellini.
Inter e Milan apprezzano, la Fiorentina più convinta ci prova
I nerazzurri sono stati molto attenti al calciatore negli ultimi mesi, ma ora, nonostante l’arrivo di Chivu, appaiono defilati. Il Milan, invece, ha affondato su Ricci e spera di chiudere a breve per Jashari. A raffreddare la pista milanese potrebbero essere stati gli infortuni del giocatore o, più semplicemente, la priorità di portare avanti altre operazioni con il Parma.
Dopo Bonny all’Inter, infatti, ci si aspetta un derby sotto la madonnina anche per l’altro baby prodigio dei crociati Giovanni Leoni. La Fiorentina invece affonda: Pioli ha fatto il nome, ora tocca a Pradè.

Muro ducale
Il tecnico ex Milan ha indicato in Adrián Bernabé il profilo ideale per guidare il centrocampo viola.
Lo spagnolo rappresenta il play perfetto per il suo modo di intendere il ruolo: baricentro basso, conduzione, personalità, geometrie e visione dell’ultimo passaggio. Un giocatore che, per interpretazione del gioco, potrebbe ricordare il primo Bennacer della sua avventura rossonera, punto fermo del Milan scudettato nel 2022.
Il Parma, però, fa muro. Il centrocampista spagnolo è al centro del progetto del nuovo allenatore Cuesta e i ducali non hanno necessità di vendere anche lui. I gialloblù non vogliono privarsi di un altro giovane talento, o almeno non per cifre banali.
Bernabé è valutato 25 milioni dal Parma e la dirigenza non ha intenzione di scendere. Abbiamo osservato con attenzione come si sono mossi nella trattativa che ha portato Bonny all’Inter e stiamo vedendo tutti come stanno portando avanti i discorsi per Leoni: Il Parma vende, ma alle sue condizioni.
La Fiorentina dovrà avvicinarsi sensibilmente alle richieste degli emiliani per regalare Adrián Bernabé a Stefano Pioli, oggi obbiettivo Viola numero 1 per il centrocampo.
La trattativa per ora non decolla
La dirigenza viola ha avviato in questi giorni i contatti con l’entourage di Bernabé, ottenendo, in un primo momento, la disponibilità del calciatore ad accettare la destinazione, intesa che, però, ora appare più lontana. Il centrocampista spagnolo ha avuto una stagione troppo travagliata: ha bisogno di giocare di più, di sentirsi protagonista, di essere idolo, tutte cose che a Parma con Cuesta troverebbe senza problemi.
Parallelamente è arrivato anche il primo no del Parma: rifiutata un’offerta da 10 milioni di euro, giudicata troppo bassa rispetto alla valutazione fatta dal club emiliano. Pradé sta ora lavorando per costruire una proposta più convincente, valutando anche formule alternative per avvicinarsi alle richieste della società crociata.
Diverse le opzioni al vaglio della Fiorentina, a partire dall’inserimento di contropartite tecniche. Nzola, però, non convince il Parma. Più interessante potrebbe essere Lucas Beltrán: l’argentino, oggi ai margini, piace ma su di lui Pioli ha posto un veto. Il tecnico vuole osservarlo durante il ritiro prima di dare il via libera a una possibile cessione.
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