Una settimana che parte con una brutta notizia in casa Atalanta: Giacomo Raspadori sarà costretto a fermarsi per il problema muscolare accusato nell’ultima gara di campionato, disputata all’Olimpico contro la Lazio. L’attaccante è uscito dal campo nel finale della partita dopo aver avvertito un fastidio alla coscia sinistra, immediatamente messo sotto la lente d’ingrandimento dallo staff medico nerazzurro. Gli esami strumentali effettuati nelle ore successive hanno confermato una lesione di primo grado al flessore sinistro, infortunio che richiederà uno stop di minimo tre settimane.
Come è avvenuto l’infortunio
Raspadori ha accusato il problema muscolare durante uno scatto sulla linea laterale, cercando inizialmente di stringere i denti, in quanto l’Atalanta aveva finito le sostituzioni a disposizione. Nonostante la tenacia dimostrata, è stato però costretto a lasciare il terreno di gioco dopo pochi minuti. Visti i due gol di vantaggio, lo staff sanitario ha preferito non correre rischi, considerando il calendario fitto di impegni che attende la squadra. I controlli hanno escluso complicazioni più gravi, ma la diagnosi di lesione muscolare di primo grado impone comunque prudenza massima nella gestione del recupero.
Tempi di recupero e partite a rischio
Secondo le prime stime, Raspadori potrebbe restare ai box per circa tre settimane, pertanto salterà con certezza l’andata e il ritorno dei playoff di Champions League che vedranno impegnata l’Atalanta contro il Borussia Dortmund, oltre ai match di campionato decisamente delicati contro Napoli e Sassuolo. L’obiettivo dello staff medico è di riportarlo in campo per l’inizio di marzo, con un possibile rientro fissato in occasione della gara contro l’Udinese o per la sfida a San Siro contro l’Inter.
Impatto sull’Atalanta
La perdita di Raspadori si somma a quella di Charles De Ketelaere, che starà fuori per diverse settimane a causa del problema al ginocchio, e complica ulteriormente i piani offensivi di Raffaele Palladino. L’assenza dell’attaccante rappresenta un problema significativo per l’Atalanta, che perde una pedina fondamentale per qualità, freschezza atletica e duttilità tattica. Raspadori, infatti, nelle prime uscite aveva già dimostrato di poter essere l’arma in più per i bergamaschi.
Dopo la cessione di Lookman, la Dea aveva individuato nell’ex Napoli il profilo ideale per decidere le partite dalla trequarti in su. Senza il suo contributo, lo staff tecnico sarà chiamato a ridisegnare il reparto avanzato, affidandosi alle alternative in rosa per mantenere equilibrio e incisività in una fase cruciale della stagione, tra campionato e impegni europei.
Non appare più un’utopia ipotizzare un attacco a due composto dal rientrante Scamacca e da Krstović, che si è sempre fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa.
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